Ventiduesima edizione Eudi Show blog Acquatica

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Ventiduesima edizione Eudi Show

| in: Apnea Ventiduesima edizione Eudi Show
A pochi giorni dal rientro dall'Eudi, l'annuale mostra internazionale per il settore della subacquea che quest'anno si è tenuta a Bologna dal 14 al 16 marzo, metto in riga alcune idee e qualche notizia che ho captato nei tre giorni vissuti in fiera.
 
La prima cosa che salta all'occhio è che il mondo della subacquea con erogatore e quello del non respiro sono si vicini ma del tutto separati, difficilmente si intravedono forme di scambio vero tra le due realtà e molto spesso i visitarori ed addetti del settore che vanno in fiera per le novità della subacqua con auto respiratore non dedicano che pochi minuti agli stand dell'apnea e ciò avviene anche per chi pratica l'apnea o la pesca in apnea che passa distrattamente davanti agli stand carichi di gav bombole ed erogatori.
Io come gli altri non ho fatto eccezione,ho dato solo una veloce occhiata agli stand delle numerosissime didattiche nate pr andare sotto con le bombole , un banner all'interno di uno di questi spazi espositivi recitava così "diventa istruttore in due settimane con 520,00 euro" non credo che questo sia il modo giusto per approcciarsi all'insegnamento di una disciplina che si effetua in mare e che questo modo di fare faccia bene al mondo dell'autorespiratore e della subacquea in generale.Chi inizia a fare attività subacquea "organizzata" per lo più cerca competenza e sicurezza,e se tutto viene contratto in modo eccessivo a parer mio si perde una parte fondamentale che fà di un subacqueo una persona cosciente e protetta. D'altra parte anche nell'ambito dell'apnea, come c'era da aspettarsi, nascono adesso numerose nuove didattiche che con mission diverse iniziano ad operare in un ambito che fà gola anche ai grossi produttori di attrezzatura per l'apnea e la pesca in apnea. Nascono enti che adottando strategie di marketing molto affilate si inseriscono con modalità di tipo manageriale in un settore praticamente ancora "vergine".
 
Io sono da anni legato orgogliosamente alla didattica Apnea Academy che mi ha formato fornendomi , secondo me, gli strumenti giusti per praticare l'apnea nel modo corretto senza sovraccaricare di aspettative ne di target il mio lavoro da istruttore e che mi ha consentito di coltivare la mia passione per l'apena pura;
sono daccordo su quanto detto dal presidente dell'associazione Apnea Academy Umberto Pelizzari in una delle più belle riunioni a cui abbia partecipato, gli istruttori della nostra didattica saranno sempre formati per prima cosa per fornire ai prorpi allievi un percorso che li faccia crescere come persone, Apnea Academy non è un brevettificio ma una scuola in cui l'apneista riceverà gli strumenti didattici corretti utilizzando se necessario altro tempo per acquisire le competenze.
 
In federazione c'è un grande fermento attorno alle attività agonistiche, specie per quelle outdoor, si svolgeranno infatti in Italia nel 2015 campionati mondiali cmas per le attività in mare.
 
Passeggiando per gli stand e le aree conferenza è stato facile incontrare i grandi apneisti italiani del passato e del presente, il grande Enzo Maiorca per esempio, accompagnato da sua figlia Patrizia, ha presentato il nuovo libro di Umberto Pelizzari attirando su di se le attenzioni di un numerosissimo pubblico, Enzo ed Umberto grazie al loro impagabile umorismo hanno tenuto banco con battute e ricordi dei propri successi. 
 
Presso la conferenza organizzata dalla Fipsas i grandi campioni italiani, che attualmente svettano tra le classifiche mondiali, sono stati premiati dallo staff federale, Ilaria Bonin , Michele Tomasi, Alessia Zecchini e Homar Leuci hanno ricevuto gli onori per quanto fatto nell'anno agonistico appena trascorso.
 
Ho avuto modo di scambiare qualche battutta anche con Federico Mana che con la solita voglia di ricerca ha effettuato degli studi approfonditi sull'iperventilazione e l'analisi della compensazione in chi non sà compensare, e con Gianluca Genoni che con Mana  saranno i nuovi 
trainer apnea SSI..
Tra noi uomini terrestri c'era anche "l'uomo acqua" Davide Carrera con il suo consueto bel sorriso da bravo ragazzo,in giro tra gli stand anche i pluri campioni Ilaria Molinari ed Andrea Vitturini. Presente in fiera anche una buona rappresantanza di pescapneisti che hanno tratto su di loro l'attenzione di chi ama la disciplina.
 
Notevoli gli sforzi organizzativi e gli allestimenti. La Omer, che ha visto un connubio stretto con lo stand Apnea Academy,ha presentato un nuovo profondimentro con cardiorequenzimetro testato fino a 100 metri, un innovativo sistema maschera con stringinaso e le nuove mute da apnea pura tutto marchiato Momo Design.
Imponente lo spazio della DAN ,che presto fornirà alle scuole di apnea un piano assicurativo adeguato alle necessità della disciplina.
Centrale e ben fatto anche lo stand Fipsas che con le sue molteplici (forse troppe) attività riunisce un buon numero di dirigenti ed appassionati che spaziano dal surf casting a rugby subacqueo al nuoto pinnato fino ad arrivare alla pesca in apnea ed all'apnea pura.
Presentata all'eudi anche la nuova piscina da record la Y40, che come si intuisce dal suo nome sarà profonda 40 metri con acqua a 30 gradi di temperatura costante ed illuminazione al led; con un accordo tra le parti, in questa piscina che si trova a Montegrotto Terme (PD) e che sarà aperta a Maggio 2014, i corsi di apnea saranno a marchio Apnea Academy.
Degni di nota anche gli stand istituzionali di Polizia, Marina Militare e Carabinieri spazi sempre ricchi di stroria e professionalità   
 
Pochi gli artigiani del neoprene e pochissimi i produttori di pinne artigianali, uno su tutti il piccolo ma molto convincente stand del produttore delle pinne Edge, che con passione e sforzo progettuale ha "sfornato" delle nuove e performanti pinne in carbonio dalle caratteristiche uniche ed ultra resistenti.
Molti invece gli espositori di bellissimi scafandri subacquei per macchine fotografiche reflex e videcamere, le cifre proibitive mi hanno relegato ad un semplice passaggio sognante tra queste meraviglie della tecnologia per la foto subacquea.
 
Nel complesso ho passato un fine settimana molto piacevole, ricco di scambi ed incontri con amici provenienti da tutte le regioni, un occasione per sentirsi parte di un gruppo che ha una grande passione in comune.
 
   Acquaticamente Dario Puglia
 
 
   
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