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Ustica nel blu

| in: Apnea Ustica nel blu

Domenica 1 Settembre 2013 si è svolta la prima edizione del trofeo Hotel Diana, gara Fipsas di qualificazione nazionale di apnea in assetto costante con e senza attrezzi. La manifestazione organizzata dalla ASD Tresse Diving Club nella splendida isola di Ustica, è stata fortemente voluta da Stefano Tovaglieri,  neo ct della nazionale per le attività out door FIPSAS, che avviata una fattiva collaborazione con il comune del piccolo centro ha riportato ad Ustica l’agonismo dell’apnea profonda.

L’affollata conferenza stampa del sabato sera presso i locali messi a disposizione dal comune, a cui hanno partecipato anche il Sindaco, il Vice Sindaco ed il Comandante della Guardia Costiera, ha visto presenti, tra gli altri, molti Usticesi che hanno richiamato alla memoria i fasti dei campioni del passato che in quel mare si sono sfidati in epoche in cui il nostro sport era considerato una cosa da super uomini. L’iscrizione alla competizione di atleti di tutte le età e di tutte le categorie, ci riporta invece ad una realtà in cui l’apnea è sempre più da considerare uno sport per tutti.

A conclusione della conferenza stampa, gli atleti sono stati chiamati a dichiarare le profondità ed il tempo che intendessero realizzare il giorno successivo. In deroga al regolamento a cui fa riferimento la disciplina, quest’anno la federazione ha lasciato la possibilità  agli atleti di tutte le categorie, tranne gli esordienti, di poter dichiarare la profondità senza limiti: gli atleti hanno dimostrato una notevole maturità dichiarando profondità a loro congeniali ed alla lettura delle quote che ogni atleta ha dichiarato di voler raggiungere in gara i presenti sono stati catturati da una emozione palpabile creata in quanto primo momento ufficiale della competizione vera e propria. Emozionante è stata anche la misurazione da parte dei giudici del cavo guida da utilizzare per la gara, che è stato completamente disteso sulla piazza principale chiusa al traffico, tra la curiosità dei turisti e gli sguardi attenti degli anziani del paese.

La domenica mattina le condizioni meteo hanno tenuto tutti con il fiato sospeso, la giudice capo federale Manuela Mazza è stata infatti costretta, in accordo con l’organizzazione, a rimandare la partenza della gara di un ora e mezza in attesa che il  temporale con pioggia e fulmini di passaggio sull’isola lasciasse lo specchio d’acqua di cala San Paolo dove era stato  allestito il campo gara.

Massima attenzione alla sicurezza è stata posta nell’organizzare la manifestazione, delle quattro barche in appoggio, una era pronta ad intervenire per un eventuale soccorso rapido con a bordo  il medico federale della nazionale di apnea, la dott.ssa Maria Silvia Amaddii, assistita da un infermiere. Il sistema di contrappeso, ormai ampiamente collaudato, garantiva che l’eventuale apneista in difficoltà potesse essere salpato rapidamente verso la superficie, il giudice capo infatti con l’ausilio di un eco scandaglio ha avuto la possibilità di monitorare in tempo reale le discese e le risalite di tutti gli atleti in modo da valutare eventuali difficoltà. Uno staff formato da quattro istruttori di apnea ha garantito l’assistenza raggiungendo, durante le performance, ogni atleta partecipante ad almeno la metà della loro quota in risalita. Inoltre la sicurezza è stata garantita dalla presenza del  sommozzatore, giudice di profondità, Massimo Occelli  che rimanendo in superficie disponeva di un sistema di immersione rapida  per intervenire prontamente nel caso in cui  tutti i sistemi di sicurezza messi in atto avessero uno guasto o malfunzionamento, una motovedetta della guardia costiera ha presenziato nei pressi del campo gara per l'intera durata della manifestazione.

Alle 10,30 il primo atleta è entrato in acqua per effettuare il riscaldamento ed alle 11,00 la competizione ha preso il via in un rispettoso silenzio per l’impegnativa prova che l’atleta si accingeva ad effettuare e in cui era palpabile la concentrazione da parte di tutti i componenti lo staff.  Il pluri medagliato Luigino Ceppi della monsub Jesi con un apnea di poco più di due minuti è arrivato sul piattello a -72 metri e ha riportato  il cartellino, con il protocollo di uscita perfetto è stata decretata prova valida dal giudice di superficie Salvatore Rubera. 

Successivamente il forte atleta catanese Massimiliano Astuto agguantava il passaggio alla categoria Elite riportando il cartellino da -71 metri, mentre Ilaria Molinari della Tresse Diving Club terza partente, la prima delle ragazze con una dichiarazione di 67 metri, è incappata in una difficoltà di compensazione e si è fermata a 64 metri. La sua performance è stata comunque di grande livello e, come suo solito, ha regalato agli spettatori un tuffo nel blu con un gesto tecnico, che definirei, impeccabile.

Dopo la partenza degli atleti più profondi, altre emozionanti discese sono state protagoniste dei tuffi degli atleti di ogni livello.  In molti hanno scelto questa gara per effettuare il passaggio alla categoria elite: degno di nota il tuffo di Fabio Trapasso della Tresse diving club che, con le pinne, è sceso  a 55 metri centrando sia la misura che il tempo dichiarato;  sono inoltre passati in questa categoria  anche Carmelo Isgro del Club pesca e apnea, e Gianfranco Concas di I love pesca sub.

In questa occasione ho avuto modo di conoscere ragazzi e ragazze che hanno scelto questa disciplina per iniziare il loro iter agonistico e credo che anche chi si è cimentato in una prova a 16 metri abbia trovato elementi di interesse e stimoli per continuare con l’agonismo. Questa gara è stata inoltre caratterizzata da uno spirito rilassato, ma attento e dinamico da parte dello staff, che ha  lavorato in perfetta sintonia in una cornice di mare in cui tutti gli atleti hanno realizzato prove valide aiutati dalla trasparenza e dalla temperatura ottimali.

Un grazie particolare a nome di tutti va, per l’impegno profuso, al già citato l’instancabile Stefano Tovaglieri e a Gaetano Lo Nero che in duplice veste di organizzatore ed unico atleta Usticese partecipante ha ospitato la manifestazione presso il proprio hotel Diana.  

 

  Dario Puglia 

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